Mi capita di moderare e censurare interventi come questo che, invece, pubblico quasi integralmente come esempio:
“…è PUR VERO CHE BELLI E BRUTTI AL DISTAEROP LI ABBIAM VISTI TUTTI, MA IL MODERATORE, QUALE PENSO SIA TU MAGINI, DEVE RICORDARE TUTTO E NEL RACONTARE DIPERSONE NON DEVE TRALASCIARE NIENTE O AMMORBIDIRE I COMPORTAMENTI DI UNO XXXXXXXXX CHE SOLO PERCHE’ TI E STATO AMICO XXXXXXXXX (ED HO SERI DUBBI ANCHE SU QUESTO PARTICOLARE…)VENGA DESCRITTO CON AGGETTIVI DI CIRCOSTANZA MITI.
PENSO, ANZI MI CORREGGO PENSIAMO, CHE CI SIANO PERSONE CHE SEPPUR FACENTI PARTE DELL’EX-DISTAEROP
NON NE VALE LA PENA PARLARNE MA SOLO AL MASSIMO SEGNARE IL LORO NOMINATIVO
NELL’ELENCO DEI PARTECIPANTI…
SO CHE NON PUBBLICHERAI QUESTO XCHE’ “WITHOUT THE BALLS” MA MI PIACEVA FARTI CONOSCERE IL PENSIERO DI ALMENO 80% DEGLI AVENTI DIRITTO….”Ho cancellato il riferimento ad una persona con delle “X”
Il comune minimo denominatore di questi commentatori è la gratuità degli interventi, la mancanza di coraggio – nessuno si firma -, il fatto di sapere di fare parte di una “maggioranza”, di avere delle certezze assolute.
Il motivo per cui applico il diritto alla censura (il sito è mio), è semplicemente perchè non condividono il sentimento per cui faccio tutto questo.
I “dissidenti” non sono abbligati a partecipare e sinceramente non me ne puo’ fregare di meno dei vaneggiamenti moralizzatori che esprimono.
Dico questo con il massimo disinteresse per tutti quelli che la pensano nella stessa maniera e si sentono obbligati ad informarmi con i loro deliranti proclami.
Roberto Magini







