Parto per le vacanze… so già come andrà a finire: sarò sdraiato in spiaggia su un lettino troppo piccolo per la mia magnifica corporatura, guarderò l’orizzonte del mare fingendo un rapito trasporto ma covando all’interno un’astinenza da internet e tecnologia, unico palliativo il fido iPod con tutti i miei PodCast preferiti.
Vi lascio tre settimane, al mio ritorno cominceremo il processo per provare ad approdare al Come, Dove, Quando e Quanto.
Nel frattempo vi ringrazio perché devo ammettere che sto passando un bel periodo, sto contattando un mare di persone e tutte con lo stesso piacere; due per tutti Marigo e Lavorgna che, dopo rispettivamente quindici e dieci anni, ho risentito con una discreta emozione.
Vi auguro buone vacanze, dimenticatevi della vita sempre più caotica, della benzina che aumenta, del caro ombrelloni, delle code in autostrada, delle bollette, del mutuo, della rata della macchina, del caldo torrido, dello stipendio che non basta mai, delle albicocche che non sanno più di nulla, degli scioperi alle porte, delle mogli, dei mariti, dei figli; dimenticatevi che le vacanze saranno tanto più corte quanto più vi divertirete e tanto più lunghe se vi annoierete, dimenticatevi delle zanzare, dei temporali, dell’invasione delle meduse, delle intercettazioni telefoniche, dei giapponesi graffitari, dei quattro salti in padella, della stagnazione dell’economia, dei ghiacci che si sciolgono, dei rigori sbagliati, delle buche nelle strade. Se riuscirete a dimenticare tutto questo allora farete sicuramente delle buone vacanze e non abbiate timore, appena tornerete ci sarà sicuramente qualcuno o qualcosa che vi farà ricordare tutte le cose che (forse) vi eravate dimenticati.
Roberto Magini

