La cena… tanto tempo per organizzarla e poi si è svolto tutto in un battibaleno.
Dalle 16.00 in poi il tempo è volato, tante facce, tanti ricordi… un vero piacere.
Ho rivisto Montanaro: uguale dopo tanto tempo non è cambiato per nulla.
E che flash quando l’ho rivisto costituire il mitico trio “Costanzo, Iraso, Montanaro”.
Non ci potevo credere. Poi la sera finisce si torna al solita vita, il lavoro, la famiglia.
Attualmente sono alla Stelmilit di Chiavari a fare un corso.
Ambiente ormai familiare, nell’arco di questi anni ci sarò tornato una decina di volte.
Camminare per i corridoi è un continuo salutare di amici e conoscenti … ma c’è una faccia da CxxxO che non riesco a mettere a fuoco, eppure lo conosco, ma non riesco a inserirlo in questo contesto … poi realizzo…. per forza, non centra niente con questo contesto.
E’ Montanaro: di nuovo lui ma che ci fa qui, mi guardo in giro e controllo se ci sono anche gli altri due (Costanzo ed Iraso).
Comunque il mondo è davvero piccolo, tanto tempo e poi due volte a fila.
Comunque è lo stesso scanzonato, simpatico, euforico ragazzo, ci siamo ripromessi di uscire una sera a cena per fare 4 chiacchiere serenamente, ma tanto lo so, e inaffidabile, nonostante tutti i buoni propositi non riuscirà ad incastrare con i suoi innumerevoli veri e presunti impegni …. ma non importa … altrimenti non sarebbe il Montanaro che ho conosciuto io.
Sono curioso di vedere la sua faccia quando gli faro leggere tutto questo e se vuole gli concederò anche il diritto di replica.
Roberto Magini



