In questo video si può anche intravedere il personale italiano durante la TLP in Belgio siamo quelli in Azzurro/Blu. Il video merita perchè descrive abbastanza fedelmente lo spirito che anima gli ultimi giorni di questo tipo di Mix.
Roberto Magini
Unico requisito fondamentale è quello di aver fatto parte del Distaerop Caselle T.se o della Direzione Costruzioni Aeronautiche
In questo video si può anche intravedere il personale italiano durante la TLP in Belgio siamo quelli in Azzurro/Blu. Il video merita perchè descrive abbastanza fedelmente lo spirito che anima gli ultimi giorni di questo tipo di Mix.
Roberto Magini
Pubblico l’appello di Fofò e Simon. E’ stato ritrovato questo indumento, chiunque l’abbia smarrito si rivolga serenamente a questo sito per la restituzione che avverrà, ovviamente, breve mano:

Essere leggendario: si parla di lui la sera, sommessamente, intorno ai falò, mentre in lontananza i lupi ululano, narrando fantasiose e inverosimili storie.
Si potrebbe riassumere così:
Altissimo, sguardo gelido, non proietta ombra, professionale, capace, infallibile, incorruttibile, inevittabile. Ovunque è passato ha lasciato il segno: un lucchetto.
Lui arriva, si guarda intorno, ti mette a tuo agio, conquista la tua fiducia, si integra.
Quando tutto, ma proprio tutto va per il meglio agisce. Prima semplici presagi, poi voci, e ancora dichiarazioni, infine il decreto di chiusura.
Adesso, dopo il quinto successo personale consecutivo, ormai è conosciuto.
Lo aspettano sugli spalti con le frecce, le baionette e l’olio bollente, risoluti a non farlo entrare, a respingerlo e rimandarlo in una zona barbara dove non può nuocere.
Il suo è un destino ingrato, quando troverà pace? Quando il nostro ramingo amico avrà un CAP, un prefisso, e un domicilio stabile come tutti gli altri!?!?
Voci non confermate lo danno trasferito ai vertici dirigenziali dell’Alitalia.
Chiunque ne abbia sentito parlare, pensa di averlo visto, ha notato delle incongruenze o ha qualcosa da aggiungere lasci pure un commento.
Roberto Magini
” Allora qui di seguito vi racconterò la parabola della trasformazione dell’ acqua in Vin Santo.
Torniamo indietro di qualche anno, almeno un lustro… :
il Colonnello R. avendo a cura il benessere del personale e consigliato dai suoi fidi “Discepoli” decide di far ristrutturare l’ormai dismesso campo da tennis e trasformarlo in un campo polivalente (calcetto, tennis pallavolo e tanto altro ancora) immagina l’entusiasmo di tutto il personale che già pregustava estive partite a Beach volley con annessa grigliata del venerdì pomeriggio e fiumi di vino rosso che scorrevano.
Fatto sta che iniziano i lavori di ristrutturazione, soldi ben spesi pensano tutti e una volta pronto, tra l’euforia generale si organizza un bel torneo di calcio a 5 per inaugurare il Nuovo Campo Polivalente, un torneo con tutti i crismi, tante squadre, girone all’ italiana, teste di serie ed arbitro annesso (il buon Roddy).
Il torneo inizia e con esso le prime scaramucce, il torneo continua e con esso pure le scaramucce, con tal impeto che impongono lo stop della “Manifestazione”.
Comunque parliamo della partita dove R. (Regista d’altri tempi) a causa di un errato movimento del piede (imputato al manto non erboso) subisce un brutto infortunio, subito una smorfia di dolore gli si dipinge in viso, decine di sottufficiali impallidiscono, alcuni si sentono male, i + audaci corrono in suo soccorso aiutandolo a raggiungere il bordo campo, gli sfilano lo scarpino, gli levano la calza e gli immergono il piede in un secchio di acqua gelata in modo che ne potesse trarre un leggero beneficio: il peggio sembra scampato e l’ incontro riprende orfano del suo condottiero che tuttavia impartisce sagge disposizioni da fuori.
Passano solo pochi minuti e un altro incidente segna quella tragica partita “Ivan” viene colpito al viso da una mal riuscita sforbiciata, l’incontro viene nuovamente sospeso, scene già viste, amici e colleghi che preoccupati gli corrono incontro per aiutarlo, l’occhio immediatamente si gonfia e lui si bagna abbondantemente con la stessa acqua contenuta nel secchio dove poco prima R. aveva immerso il piede:
fatto sta che l’occhio miracolosamente guarisce e si sgonfia, miracolo attribuito al piede d i R. che si dice sia riuscito con una semplice immersione nel secchio a trasformarla in acqua benedetta.
Boccettine da 50 CC sono apparse qualche giorno dopo in vendita su Ebay, con la descrizione di Acqua miracolosa.
P.S.: Approposito il torneo non è mai stato terminato.”
Gola Profonda
Avevamo appena finito di sostenere gli scritti per il passaggio in SPE. Sei paricorsi giovani, in divisa, galvanizzati dalla prova appena sostenuta. Riempivamo uno scompartimento del treno che ci stava riportando da Roma a Torino.
Il mix era particolarmente riuscito e il viaggio procedeva tra il serio ed il faceto.
Accadde il primo fatto: F. si era trattenuto fino a quel momento, poi non ha più resistito. Dovete sapere che F. , tra le altre cose, è conosciuto con diversi nomignoli: venticello, alito di satana, la nube purpurea, ecc. quindi, a questo punto, mi pare chiaro cosa successe.
Dalla tonalità del sibilo la riconoscemmo immediatamente: era una pericolosissima SIQUAM (SIlenziosa QUAsi Mortale).
Sul viso di F. si materializzo un sorriso sadico e maligno.
In brevissimo tempo annusammo, realizzammo ed evacuammo lo scompartimento. Riuscimmo anche a contenere la nube tossica chiudendo immediatamente la porta scorrevole.
F. dentro rideva, noi fuori, spalmati contro i finestri aspettando che il livello di contaminazione scendesse.
Accadde il secondo fatto. Dal fondo del treno sentimmo quella filastrocca che preannunciava la futura figura di merda.
Prima piano piano, poi sempre più forte sentivamo recitare queste parole:
Swoop (la porta che si apre) Biglietti! Grazie!Grazie! Grazie! Grazie!Grazie! Grazie! Buon Viaggio!SBAM (la che porta che si chiude)
Swoop (la porta che si apre) Biglietti! Grazie!Grazie! Grazie! Grazie!Grazie! Grazie! Buon Viaggio!SBAM (la che porta che si chiude)
Swoop (la porta che si apre) Biglietti! Grazie!Grazie! Grazie! Grazie!Grazie! Grazie! Buon Viaggio!SBAM (la che porta che si chiude).
Poi toccò al nostro scompartimento, il controllore non si curò di noi cinque, fiducioso ed ignaro del pericolo, apri la porta: “Biglietti”! Immediatamente la zampata dell’olezzo lo colpi in pieno viso!
Con una rapidità inaspettata recuperò immediatamente la situazione, sentenziò un immediato “Già Visti!” (ovviamente nessuno mosse mano), richiuse precipitosamente la porta , segnato dalla tremenda esperienza appena vissuta raggiunse velocemente il fondo del vagone per lasciarsi tutto alle spalle.
Ci volle da Grosseto a Livorno per superare l’empasse e riconquistare i nostri posti.
Roberto magini
… come la ricevo così viene pubblicata, i nomi ovviamente sono (quasi omessi):
J. aveva appena finito il turno: “Robe’ sto andando in aerostazione ti serve qualcosa”
R., stava tirando giù i turni per il mese dopo, intravedendo uno spiraglio per giocare come al solito: “vai in edicola?”
J.- “si vado a comprare le sigarette”
R.- alzando gli occhi e guardando scherzando il collega “… allora prendimi l’ultimo numero di Penthouse”
J.- serio: “Penthouse, cos’è?”
-R. tirandosi indietro sullo schienale della poltrona e tastando fin dove poteva arrivare il gioco “ … sai che devo affittare casa, sto comprando un po’ di riviste per prendere delle idee, ho sentito parlare di questa e volevo vedere com’è, ti do i soldi?!?!?”
-J.: “no, lascia, magari non lo trovo, se lo prendo me li dai” ed uscì dalla stanza.
R. non capiva se scherzava o faceva sul serio … no! Scherzava, come poteva essere altrimenti, comunque complimenti per la recitazione: è riuscito a reggere il gioco eccellentemente.
Dopo venti minuti R. sente improvviso quel rumore sibilante, troppo tardi per qualsiasi reazione (c’è da dire che R. non è noto per reazioni alla Indiana Jones) il lancio teso lo prende in piena nuca, per terra il giornale volante: l’ultimo numero di Penthouse con una fantastica brunetta in copertina. R. si gira per realizzare e vede sulla porta J. arrabbiato a bestia.
Senza bisogno di domande: “ che figura di Mbeeep. ma che figura di Mbeeep, che mi hai fatto fare, e adesso chi ha il coraggio di tornarci…”.
-R. “non dirmi che l’hai comprato davvero!?!?!”;
-J. “Noooooooo, mi hanno guardato e mi hanno detto questa e la sua copia omaggio…”
-R. “ma dai è ovvio che scherzavo”
-J. senza neppure ascoltarlo, andando avanti nello sfogo: “ … il bello che non riuscivo a trovarlo nella sezione dedicata all’arredamento, allora ho superato la fila e, visto che avevo fretta, ho chiesto ad alta voce – scusi non riesco a trovare l’ultimo numero di Penthouse: ce l’avete?- la commessa mi ha guardato imbarazzata, la gente in coda rideva e commentava, io non capivo, fino a quando non si è diretta verso la sezione di giornali erotici, ha preso quella Mbeeep di rivista, me la data e a detto diecimilaliregrazie … io rosso, imbarazzato a testa bassa ho pagato, preso il giornale, sono praticamente scappato …. neppure le sigarette ho preso, e non avrò più il coraggio di andarle a comprare… grazie per la grandissima figura di Mbeeep”
-R. porgendole i soldi -era il minimo- dava un nuovo significato alla parola “ingenuo”, la cosa tragica era che non poteva neppure raccontarla, in fin dei conti J. è uno dei suoi migliori amici… “
Ogni riferimento a fatti o persone non è puramente casuale….
Roberto Magini